Se avessi in una mano il filo rosso dell’amore e nell’altra quello della letteratura, finirebbero intrecciati così stretti assieme alle dita, da formare un’unica fibra e una duplice seduzione. La prima, è il processo della scrittura tout court, perché lo scrittore segue e poi svela al lettore le stesse Regole dell’attrazione - per citare Brett Easton Ellis – che esistono tra gli amanti, in un corteggiamento narrativo fatto di equilibrismi e schermaglie. La seconda è il potere magico dei libri di farci innamorare di personaggi, storie, stili, persino di singole parole-chiave che danno accesso a mondi (im)possibili, in cui scopriamo qualcosa di umano e vero. Per unire quei due fili in un’unica passione, ho scelto 5 parole tratte da 5 libri che mi hanno sedotta e mi hanno insegnato qualcosa sulla seduzione.
Folgorazione
È quella che ho avuto leggendo le prime pagine di Una spia nella casa dell’amore di Anais Nin, ed è quel cortocircuito che scatena la visione, un incendio che ci getta nel panico, perché non sappiamo se dovremmo placarlo, o se invece vogliamo! che divampi e ci investa. Ma per quanto cerchiamo di avere buon senso, di fare liste articolate di pro e contro, è sempre l’istinto che vince. Come per la Sabina di Anais Nin, la realtà diventa un miraggio sfuocato dal calore e dal caleidoscopio multicolore del desiderio. Ed è così che correndo ci lanciamo al centro dell’incendio, sapendo che nulla sarà più come prima.
Febbre
A questo punto, l’incendio è dentro di noi e ci guida in uno stato delirante verso la realizzazione del desiderio. Come il giovane genio della finanza Eric Packer che in Cosmopolis di Don De Lillo (ne custodisco gelosamente una copia autografata, il film di Cronenberg l’avete visto vero?), attraversa tutta New York per andare ad “aggiustare il taglio” a Hell’s Kitchen, nonostante un’“attendibile minaccia” sulla sua testa. Durante il viaggio Eric esce dal guscio della sua limousine bianca, eccitato dal pericolo e da continue premonizioni, oscillando tra azioni illogiche e coincidenze surreali, vivendo tutta l’intensità della vita in 24 ore, come solo un innamorato (pazzo) può fare. E mi ha insegnato che nella scrittura, come nella seduzione, solo correndo il rischio di seguire l’istinto possiamo avere ciò che vogliamo.
Rivoluzione
Scendiamo un momento negli scantinati di Fight Club, di Chuck Palahniuk. Più che un romanzo, questo è una detonazione, come la passione, che cambia tutte le regole. Tyler Durden (Brad Pitt nel film di Fincher) ci porta un po’ più vicini alla terra, un po’ più in profondità, oltre la superficie dell’asfalto e delle apparenze. Nel sottosuolo da combattimento del romanzo e nelle camere da letto, gli esseri umani si spogliano dei loro abiti e delle loro false identità, smascherandosi l’un l’altra in un corpo a corpo micidiale; si costruiscono bombe artigianali con la carica sovversiva dell’amore per minare il sistema, cambiare il mondo. O almeno per liberare sé stessi dalle sue catene.
Collisione
Il corpo a corpo, mi riporta a Crash, di J.G. Ballard (il film omonimo, sempre firmato da quel geniaccio di Cronenberg). Nelle sue torbide autostrade-lunapark, il desiderio diventa un autoscontro, in cui l’unica attrazione è cercare l’urto ripetuto tra i corpi e le identità. La seduzione diventa così un gioco di traiettorie generate nell’incontro/scontro tra i partner, che crea nuove distanze e possibilità di compenetrazione. Essere lontani è solo una rincorsa in cui far aumentare la tensione (erotica), per poi lanciarsi a tutta velocità verso il prossimo impatto, sentendosi vivi, nonostante qualche inevitabile ferita.
Contatto
C’è un momento, poi, durante l’incontro tra due corpi, prima che si allontanino di nuovo, in cui sembra che sprofondino l’uno nell’altro. Questo momento è ben narrato da Marguerite Duras in Occhi blu, capelli neri. L’autrice stessa la definisce “la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere”. E poi definisce quello stesso amore “Perduto. Da perdizione”. Qui la seduzione è sostituita da un’attrazione silenziosa, dettata dal riconoscersi nell’altro, da una comprensione totale e inconscia. La camera d’hotel in cui gli amanti si mettono a nudo diventa una zona franca in cui si annullano differenze, portando entrambi a un atto d’amore abissale, in cui persino il corpo si dissolve, rivelando la carnalità dell’anima.
E tu? Quali sono i libri che ti hanno affascinata? E le tue parole-chiave che aprono le porte al desiderio?








